La Galleria ab/arTe vuole riflettere sul modo e sui modi di significare i metodi di lettura dell’arte, rispetto a un approccio con il contemporaneo che frutta incomprensioni. Così pur distinguendo tra le varie tendenze che ormai toccano tutto il possibile e tutti i mezzi espressivi, ab/arTe intende abbandonare archetipi consunti in poetiche ormai da rivedere e andare oltre quel “nulla” che ha traslato il “bello” chissà dove.
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arte moderna
Galleria ab/arte. Con arte moderna ci si riferisce alle opere artistiche prodotte approssimativamente tra gli anni 1860, epoca di transizione tra romanticismo e realismo, e gli anni 1970, 
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        L’arte contemporanea si riferisce generalmente all’arte  creata nel presente.

    L’uso  dell’aggettivo generico  “contemporanea” per definire l’arte dei nostri giorni è

    dovuto anche in parte alla mancanza di una scuola artistica  dominante o distinta

   riconosciuta da artisti, storici dell’arte e critici. L’espressione tende ad includere tutta 

  l’arte creata dagli   anni Settanta del XX secolo o, in alternativa, dalla presunta fine

  dell’arte moderna o periodo modernista fino ai giorni nostri.

 L’arte creata o rappresentata dalla fine del modernismo è alcune volte chiamata

arte postmoderna, tuttavia postmodernismo si può riferire sia al contesto storico

che all’approccio estetico utilizzato; per di più molti lavori di artisti contemporanei

non presentano quegli elementi chiave che caratterizzano l’estetica postmoderna, l’aggettivo contemporanea può quindi essere preferito perché più inclusivo.

Come  nelle ricerche critiche di altre discipline comunque, il termine non ha esaurito

le sue spinte propulsive ma che, invece, sono ben vive nel  presente e proprio

per questo di difficile definizione.

 L’arte contemporanea si manifesta in varie modalità tutte  interdipendenti:

videoarte, pittura, fotografia, scultura, arte digitale,  disegno, musica, performance, installazioni. Forse l’aspetto che meglio la definisce è la difficoltà di definirla criticamente.  Prima della fine degli anni Sessanta infatti la maggior parte delle opere

poteva essere etichettata facilmente come frutto di una particolare scuola pittorica. 

L’arte dopo l’era moderna si è trasformata seguendo anche i cambiamenti

economici, globale, politici e socioculturali. La sempre maggior velocità

e mole di scambi di idee, risorse economiche, informazioni e cultura intorno

al globo avviene anche nel mondo dell’arte.  Molte delle barriere e distinzioni

all’interno dell’arte sono cadute  contribuendo ad una vivacità e multidisciplinarietà

tipica dell’arte contemporanea che ne ha fatto spesso ragione d’essere.

   Si tratta di un fenomeno che ha avuto nello studio e nella ricerca su se stesso parte   

     importante della sua realtà.

      Lo studio degli strumenti artistici spesso innovativi e l’uso degli stessi senza

       altro fine hanno caratterizzato molta parte di ciò che possiamo

                definire arte  contemporanea.

Andrea Barretta, giornalista e scrittore, art director.

                                    Con arte moderna ci si riferisce alle opere artistiche prodotte

                                 approssimativamente tra gli anni 1860, epoca di transizione tra

                               romanticismo e realismo, e gli anni 1970,  punto d’inizio dell’arte

                            post-moderna.

                          Il termine arte moderna denota lo stile e la concezione dell’arte propri

                       di quell’epoca e, più in generale, alle espressioni artistiche che

                      esprimono una forma di “rifiuto” per il passato e di apertura alla

                     sperimentazione.

                 Gli artisti moderni collaudarono nuove forme visive e avanzarono  concezioni

                 originali della natura, dei materiali e della funzione dell’arte, alternando

               periodi più “realisti” (sia per le tecniche adottate che per i soggetti scelti) a

            periodi più “simbolisti” o “espressionisti” fino all’astrazione.

              L’anno, dunque, che in genere si considera convenzionalmente come il punto

          d’inizio dell’arte moderna è il 1863, cioè l’anno in cui Edouard Manet

          esibì il suo dipinto Colazione sull’erba a Parigi. Si potrebbero, comunque,

          prendere in considerazione date ancora precedenti a questa: il 1855 quando

         Gustave Courbet esibì L’atelier dell’artista.
     Tra i movimenti che nacquero durante i primi decenni del ventesimo secolo

     uno dei più influenti è il movimento espressionista attivo, nelle sue varie

    declinazioni, in Francia e in Germania.

    Se realismo ed impressionismo nacquero come tentativi di dipingere la

    realtà in maniera realistica, l’espressionismo mirò a trasmettere attraverso

   l’arte non tanto la forma esteriore della realtà quanto i moti interiori dello

   spirito o della realtà stessa. L’arte moderna sbarcò negli Stati Uniti nel

   secondo decennio del secolo ventesimo, e fu rafforzata dalla fuga dall’Europa

   di numerosi artisti: fu solo dopo la fine della Seconda Guerra  Mondiale,

   tuttavia, che gli Stati Uniti diventarono una fucina di movimenti  artistici

 ed avanguardistici  che fecero da ponte tra l’arte moderna e l’arte postmoderna

 (o contemporanea) che va dagli anni Settanta ad oggi.

Gli anni Cinquanta e Sessanta videro l’emergere di movimenti  riconducibili

alla corrente dell’arte astratta, in parte derivazione  dell’espressionismo:

tra i più conosciuti l’espressionismo astratto e  l’Action Painting di Pollock

e de Kooning e la pittura a “campi di colore” di Rothko.

 Sempre a partire dagli anni Sessanta si sviluppò inoltre l’Arte concettuale

con la nascita della Pop art, del NeoDadaismo, delle Performance, del Minimalismo

 e da altre correnti che influenzarono anche l’arte contemporanea. Non solo. 

C’è stata la continua evoluzione dell’arte moderna italiana e internazionale,

terreno su cui svolgere un itinerario che porti nel mondo delle esperienze espressive, generate dalle “varieavanguardie e neoavanguardie, dall’astrazione materica e gestuale, dal  concettuale   e  dall’informale, dal nuveau réalisme all’arte povera.

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