contemporanea

ab/arte in collaborazione con la Fondazione Civiltà Bresciana

I segni del Sacro

 

Dal 15 al 28 febbraio 2013 nel Salone della Meridiana

 

Un appuntamento autorevole non solo per la Fondazione Civiltà Bresciana ma per la città

che si presta ad essere, nei giorni dell’esposizione, il cardine di una ricerca

tesa a rinsaldare la tradizione ed a rinnovare capacità

nell’incontro con la spiritualità.

 

A cura di Andrea Barretta e di Riccardo Prevosti

Per gratificare gli occhi e il cuore venticinque opere d’arte pittorica e diciotto fotografie in una mostra dal titolo “I segni del Sacro”, a cura di Andrea Barretta e Riccardo Prevosti, organizzata nel Salone della Meridiana della Fondazione Civiltà Bresciana (Brescia, Vicolo San Giuseppe 5) con la collaborazione di ab/arte eventi, nell’ambito del Premio Santi Faustino e Giovita.

La serata d’inaugurazione è per venerdì 15 febbraio dalle ore 16 alle ore 19 in contemporanea con la cerimonia di premiazione, alla presenza del Vicario generale della diocesi di Brescia mons. Gianfranco Mascher, del sindaco di Brescia on. Adriano Paroli, dell’assessore alla Provincia per la Pubblica Istruzione e l’Università Aristide Peli e del presidente della Circoscrizione Centro Flavio Bonardi.

Dopo il successo della precedente edizione, per numero e qualità di partecipanti, e per presenze di fruitori nella cerimonie d’apertura e nei giorni d’esposizione, l’importante evento, che è ormai divenuto un appuntamento di prestigio non solo per la Fondazione Civiltà Bresciana, presieduta da mons. Antonio Fappani, ma per tutto il territorio bresciano, al fine di riconquistare una spiritualità che agevola a un riavvicinamento all’incanto dell’armonia. Dalla Fondazione Civiltà Bresciana, dunque, è partito l’invito a misurarsi con l’arte e con la fotografia nelle sue molteplici espressioni, per recuperare un possibile indirizzo nel contemporaneo; per imboccare un nuovo percorso, teso a creare un’esperienza necessaria per legare passato, presente e futuro, con la forza espressiva dell’artista prima di tutto uomo che risponde al fluire del tempo, affinché i pochi diventino moltitudine nel seguire “i segni del Sacro”.

Anche se parlare di arte sacra e realizzare arte sacra non è facile e porta a un ambito tra spiritualità e religiosità popolare - ancora più nella fotografia - la mostra evidenzia pur nella diversità degli stili, un denominatore comune: la voglia di rintracciare identità abbandonate, di riaprire un discorso con la conoscenza del vero, del bene e del bello nell’arte; un discorso sull’uscio di una porta che resta socchiusa da molto tempo, da troppo tempo, nonostante il famoso discorso agli artisti di Paolo VI.

Certo, commenta Andrea Barretta, “il concetto di arte è molto vasto ma, per questo nostro ambito, potrebbe essere utile partire dall’elevare l’umanità a più alti significati del bello e ad un giudizio di universale attendibilità da poter riferire a un’arte che esprime un sentimento religioso. Per questo la mostra d’arte e fotografia ‘I segni del Sacro’ si presta ad essere il cardine di una indagine tesa a rinsaldare la tradizione ed a rinnovare capacità nell’incontro con una particolare ricerca della bellezza”.

Alla mostra “I segni del Sacro” sono presenti opere realizzate da artisti che raccontano emozioni e tradizioni, e rimarrà aperta al pubblico (con ingresso gratuito) dal 15 al 28 febbraio, dal lunedì al venerdì (ore 9 - 12 e 14.30 - 17.30).

Gli artisti partecipanti

 

Silvana Ballini, Cristina Bera,

Aurelia Bignotti, Alberto Cunego,

Nicola De Biase, Elisabetta Ecca, Aurelio Fornasari, Adriana Ghidinelli, Regina Landi, Silvana Lunetta,

Lucia Luzzi, Livia Marpicati,

Francesco Merigo, Salvatore Milano, Giovanni Battista Mondini,

Enrico Nicoli, Giuseppe Prandelli, Antonio Puzzovio,

Mary Chiarini Savoldi,

Angela Tartamella, Pieraldo Terraroli, Elda Zanferli (Zelda), Bruna Zeni, Vittorino Zucca.

 

Per la fotografia:

Elena Bugini, Angelo Fasulo,

Anna Guerini, Caterina Lazzaroni, Riccardo Maffioli, Salvatore Milano, Sergio Modonesi, Marcello Palazzolo, Pasquale Petrucci.

"I segni del Sacro" in mostra.I segni del Sacro