LE SCH EDE

Galleria d’arte moderna e contemporanea

L’astrazione non è arte ma solo concetto filosofico e convenzionale. L’arte non è astratta benché vi possa essere una concezione astratta dell’arte.
Questo neo-neoplatonismo è da tempo superato dagli avvenimenti della scienza moderna, quindi non ha più ragione d’essere come fenomeno vitale e attuale.
Giunti a Napoli la mattina del 9 gennaio 1959, salimmo in cima al Vesuvio che subito ribollente di furore vomitò fumate altissime. Cercammo riparo buttandoci a terra finché fu silenzio.
Alzammo allora gli occhi al cielo ove ci apparve la scritta:

astrattismo

Ancora tremanti ci rialzammo e uno di noi, avanzando verso la voragine, disse: “Siano le nostre opere meteore, lava e lapilli, polvere cosmica, carburo in accensione, orbite di violenza, traiettorie di sensi, intuizioni radioattive, zolfo, fosforo e mercurio...”.
Ci tuffammo dal cratere nel golfo e approdammo a Cuma per chiedere l’oracolo. La Sibilla uscì dall’antro e il detto confermò ancora il fatto:
“Jatevenne! ... L’astrattismo è vecchio, e fete chiù e me!”

 

Nanni Balestrini, Paolo Redaelli, Leo Paolazzi, Sandro Bajni, Edoardo Sanguineti, Luca,

Bruno Di Bello, Lucio Del Pezzo, Mario Persico, Guido Biasi, Giuseppe Alfano, Donato Grieco, Enrico Baj, Angelo Verga, Ettore Sordini, Antonio Recalcati, Sergio Fergola

 
Napoli, gennaio 1959

Manifesto de Naples

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